storie all'estero
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Dove vanno le storie?

Spesso le storie appartengono ai luoghi e viceversa.

Sono convinto che le narrazioni siano fatte per muoversi ed essere portate ovunque da chi le ascolta e vuole prendersi la responsabilità di condividerle. Esistono storie universali, in qualsiasi posizione geografica hanno lo stesso effetto e la stessa potenza, altre, invece non hanno la stessa forza a diverse latitudini.

Questi concetti li deve conoscere bene anche una azienda che vuole fare storytelling. Una delle domande che ci si deve fare nell’analisi del lettore è “quali sono i luoghi di conversazione?” e dobbiamo ricordarci di inserire anche le considerazioni geografiche e culturali.

quello che può succedere potrebbe essere questo:

Sembra assurdo, ma in ambito PMI, capita raramente che ci si renda davvero conto che quando ci si mette su internet si diventa (tecnicamente) raggiungibili da tutto il mondo. La domanda “dove sta il tuo lettore” trova una risposta parziale o spesso non viene nemmeno considerata. Ma quando lo scopo è dialogare con l’estero diventa fondamentale.

Max Giovagnoli nel suo libro “Transmedia: storytelling e comunicazione” parla di deodorizing come di una operazione “finalizzata ad evitare problemi di compatibilità culturale dell’azione promozionale con territori o tempi diversi da quelli originali”. L’analisi deve essere fatta quindi in modo approfondito e le storie che ne conseguono devono incastrarsi perfettamente nella cultura e nei gusti del pubblico di quella posizione geografica.

Sono stato invitato a parlare di corporate storytelling all’evento “Andare all’estero con fiducia” organizzato dalla Scuola di Impresa Borgo Castellania e avrò l’occasione di confrontarmi su domande importanti per chi vuole far narrare la sua impresa al di fuori dei confini nazionali:

  • Dove vanno le storie? Dove vuoi portare il tuo pubblico?
  • Dove vuoi che il pubblico porti il tuo racconto?
  • Dove sono le storie del tuo pubblico?

Se avete le risposte oppure volete anche solo confrontarvi vi aspetto, qui trovate le indicazioni e il programma completo.

Una piccola provocazione per concludere, siamo sicuri che il modo di leggere e percepire le storie sia differente solo all’estero? Quando incide la cultura ‘locale’ italiana? Il nostro lettore è regionale, provinciale, nazionale?

2 thoughts on “Dove vanno le storie?

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