Storytelling e tecnologia

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Qualche tempo fa ho intervistato Todd Harple, l’avevo sentito parlare durante un convegno a Torino in cui si discuteva di come lo Storytelling potesse narrare le applicazioni tecniche. Partendo da quelle che non suscitano proprio l’effetto ‘WOW’ nel pubblico (termosifoni, valvole per condotti, sistemi di gestione documentale, ecc…) vorrei condividere con voi alcuni punti:

  • Chi ha inventato lo strumento che proponete e perchè? Tutti gli oggetti hanno avuto una nascita (per forza!), ma perchè? Che tipo di problema risolvevano in origine? Ha qualche attinenza con quello che risolve oggi?
  • Proviamo ad astrarre il più possibile la problematica che risolve, quale è il valore aggiunto “universale” del nostro prodotto? Con il termine universale intendo qualcosa che sia facilmente percepibile dalla maggior parte del nostro pubblico, non solo dagli utenti esperti. Faccio un esempio Pentex si occupa di Sistemi di Gestione Documentale, se proviamo a pensare quali siano i vari problemi che risolvono questi software sono quasi tutti collegati al risparmio di tempo. Un buon manager potrebbe usarli quindi per dedicare il tempo recuperato ad altro…
  • Le persone che lavorano ai vostri progetti hanno sicuramente delle storie da raccontare, con l’opportunità stimolo si scoprono universi professionali simpatici, curiosi, accattivanti…
  • Il backstage, ciò che accade dietro le quinte ha qualcosa di curioso, documentabile da foto o video?
    Questo video della trasmissione “Come é fatto…” é un esempio pratico.

Se volete aggiungere altro…qui sotto ci sono i commenti…”as usual” ;)

  1. Daniele

    Secondo me, se uno storyteller ci sa fare, si può
    raccontare qualsiasi prodotto. La mia idea, forse troppo
    semplicistica, è che, se un prodotto esiste e serve, ha una sua
    utilità in qualche settore, allora può essere raccontato, può
    riuscire a colpire, con la sua storia, il pubblico. Ma forse sono
    io che, in certi casi, faccio le cose troppo semplici :)

    settembre 13th, 2013 // Reply
  2. Davide

    Condivido pienamente quanto dici. Personalmente sono sempre stato molto affascinato da “come si fanno” le cose (non per niente mi sono scaricato 120 episodi di How It’s Made…) e non penso di essere il solo. Il problema secondo me è che le aziende e gli imprenditori italiani non hanno ancora compreso il valore della loro storia e di quello che sanno fare, con il risultato che ognuno coltiva il proprio orticello.
    Tempo fa avevo pubblicato questo piccolo post questo sul nostro blog che parlava proprio di come social network ed indirettamente storytelling si abbinano perfettamente anche con un’industria siderurgica

    settembre 13th, 2013 // Reply

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