storie a 360 gradi clouds over sidra
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Storie a 360 gradi

Odio l’espressione “a 360 gradi”, soprattutto quando deve descrivere una professione: “racconto storie a 360 gradi” cosa sei, un ‘calcinculo’ dello storytelling?

Eppure, questa volta a Meet The Media Guru, ho dovuto cedere e dire che l’esperienza è stata proprio quella di trovarmi dentro una storia a 360 gradi. Ovunque si guardasse: sopra, sotto, a destra o a sinistra ci si immergeva nella storia che i due guru hanno voluto raccontarci.

Il primo appuntamento 2017 è stato con Gabo Arora, regista e direttore creativo delle Nazioni Unite e Tim Jones, pioniere della rigenerazione urbana con il progetto Artscape di Toronto.

Clouds Over Sidra

I due guru hanno realizzato un video documentario utilizzando la tecnologia che permette le riprese a 360 gradi della realtà. Attraverso un visore è possibile, per lo spettatore, immergersi nella vita quotidiana del campo profughi di Sidra, in Giordania.

Con questa particolare tecnologia, la narrazione ha stimolato negli spettatori una concreta sensibilità verso l’accoglienza, raddoppiando le donazioni.

Lo storytelling immersivo.

La tecnologia abilita, si sa, e in questo caso si tratta di strumenti che ti consentono di immergerti in un posto senza esserci. Fanno sì che il regista possa portare le storie al pubblico in senso totale e il pubblico possa farsi trasportare fisicamente. Il movimento del corpo (la testa nello specifico) fa accadere qualcosa all’interno del documentario.

Un esempio?

Un gruppo di bambini raggiungono l’osservatore. Se quest’ultimo continua a guardare dritto ad un certo punto osserverà la linea dell’orizzonte ma non appena abbassa la testa vedrà i bimbi attorno a lui.

Immaginazione, Presenza, Azione.

Secondo me non è un caso che si tratti di un “movimento della testa”. Infatti è sempre la testa, ma la parte più interna, comunemente detta cervello, che è coinvolta nel vero storytelling. Lasciando parte del racconto al pubblico si stimola l’immaginazione che porta all’empatia.

Così definisce l’empatia Gabo Arora parlando di “Clouds over Sidra”.

Empatia Gabo Arora Clouds Over Sidra

Il terzo punto della slide descrive il concetto di “presenza” come far vivere al pubblico, anche solo per un attimo, il mondo che sta vedendo.

Aggiungo una domanda: come viviamo la realtà?

E mi do anche una risposta: ci raccontiamo, più spesso di quanto immaginiamo, il futuro. Da quello più prossimo a quello più remoto. Si tratta di immaginazione: è ciò che vogliamo perché ci piaccia un racconto.

Se ci piace, ci sentiamo coinvolti, spinti a fare qualcosa. A volte non c’è nemmeno bisogno di una ‘call to action’ esplicita, con elementi narrativi così forti siamo noi stessi a sentire una personale chiamata ad agire.

Provateci, basta poco

Poi ditemi qualcosa… 😉


Durante l’evento ci sono stati un bel po’ di tweet con hashtag #meetsidra.

Un grazie particolare a Margherita e Stefania perché mi hanno sopportato e hanno anche messo tutti ottimi tweet in inglese, che “fa più figo”…

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