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Scrivo poco ma ascolto molto

E’ proprio così: è periodo di intenso ascolto, nella vita e sul lavoro. Vi risparmio il racconto di quello che sto ascoltando nella vita, ma sappiate che mi sta facendo davvero bene. Prestare attenzione, in generale, fa bene, non siete d’accordo?

Per quanto riguarda il lavoro sono in continuo ascolto, da quando sono in Bottega Miller le storie si inseguono e mi piovono addosso con una forza pazzesca e determinante per la mia crescita. In questo post voglio condividere quello che ho ascoltato dal secondo Hangar, organizzato in Bottega e tenuto da Gigi Tagliapietra.

“Mastro Tecnologo”, imprenditore con una specifica competenza professionale nelle reti di computer e nella sicurezza informatica. Svolge attività di consulenza nel riposizionamento strategico e nell’innovazione anche in ambito turistico. L’argomento di uno dei due incontri di Hangar è stato: l’innovazione usando come metafora la musica e in particolare le sinfonie di Mahler.

La musica è un linguaggio universale, esattamente come le narrazioni che vengono percepite e rimangono memorabili perché la nostra mente “funziona a racconti”. Le storie che ci ha regalato Gigi sono state tutte emozionanti e memorabili ma in particolare mi soffermerei sull’espressione che vedete nell’immagine di introduzione:

“L’innovatore crea mondi, metafore, sogni che, per quanto incredibili, vengono percepiti come possibili e l’innovazione è la trasformazione del possibile in reale”

Quindi l’innovatore è, prima di tutto, uno storyteller. Uno di quelli veri perché è in grado di creare qualcosa che “sospende il giudizio” in chi ascolta e lo porta ad immaginare una realtà, una possibilità. Che poi si concretizza.

Un’altra bella imbeccata di Gigi è stata la frase che l’innovatore non è (sempre) un rivoluzionario, non stravolge ciò che trova, lo prende e lo trasforma in altro. Spesso fa fuoco con la legna che ha, ma un fuoco bello ampio e potente.

La bellezza dell’incontro con Gigi, per me, è rappresentata dal fatto che mi ha aperto delle finestre dalle quali vedere un paesaggio, alcuni particolari poi ce li ho messi io…vi condivido cosa ho aggiunto, come storyteller, al suo pensiero: l’innovatore parte dagli elementi che trova per farli diventare storia differente, mai sentita, piena di fantasia, ispirante che deve trovare concretezza negli obiettivi. Quindi, in questo caso, lo storyteller potrebbe coincidere con lo storyholder: il primo narratore d’impresa diventa l’imprenditore-innovatore, connubio perfetto per una impresa – IMHO -.

Spesso potrebbe valere la pena, quindi, di cambiare punti di vista e non distruggere tutto per ricostruire: una bella spolverata ai racconti di una impresa, qualcuno che li veda in un modo diverso e li porti al pubblico con efficacia. In ogni caso, innovare (e rivoluzionare) sono atti di coraggio, raccontare il coraggio serve a rendere patrimonio comune le imprese e gli imprenditori, serve a far diventare tutti un po’ coraggiosi e innovatori. 

Qui trovate il profilo completo di Gigi

Qui invece un po’ di cinguettii dall’evento Hangar 2:

 

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