storie come pallonate
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Le storie hanno nome e cognome

Fine anni ’80 circa. Campo della società calcistica di quartiere “Belvedere”, allenamento misto esordienti -11 anni circa- e giovanissimi -13 o 14 anni- . Un gagliardo Benedetti scaglia una pallonata verso il gruppo dei quattordicenni e non vedendosela ritornare urla perentorio:”ouh, palla! palla!”.

Un ragazzo biondo e alto (da lontano non sembrava così tanto alto, giuro), si mette la palla sotto braccio, parte dalla metà campo in cui si trovava, si avvicina e sferra una pallonata ad altezza pancia. Il Benedetti non è più gagliardo.


Non sono tanti quelli a cui piace essere chiamati “ouh” oppure “tipo”, “coso”, “senti”. Si preferisce di gran lunga essere chiamati per nome.

Ultimamente mi sto sempre più convincendo che funzioni così anche per le storie: ci chiamano per nome. Diversamente non otterrebbero risposta.

Per me il nome è diventato prezioso, me ne sono appropriato con il tempo, cercando l’origine, chiedendo ai miei perché l’avessero scelto, poi le storpiature e le prese in giro di amici e compagni, l’arrivo dei nikname sulle chat e la scelta di Macs per ‘fare la differenza’ dagli altri Massimo in oratorio, che dura anche oggi sui social.

Tutte le volte che qualcuno mi chiama per nome è come se subito si creasse un collegamento. Non esagero ma provo un senso di vera soddisfazione.

Individuare il pubblico per le nostre storie di impresa non è semplicemente cercare un target, un prospect, non è solo scartabellare un C.R.M. (quando c’è).  Sto scoprendo che è qualcosa di più profondo: è trovarselo davanti, guardarlo negli occhi. Addentrarsi tra i suoi bisogni, vedere i suoi obiettivi, le sue paure, immaginare dove possano essere i suoi posti sicuri, le sue certezze. I suoi tesori.

L’investimento in termini di tempo e concentrazione è alto, il ritorno è quello di conoscere i propri pubblici, costruire relazioni, vendere meglio. Oppure possiamo continuare a prendere pallonate, noi e le nostre storie. 

Ah, una domanda: ma voi ce l’avete un CRM? Quante colonne ha? Io ne sto aggiungendo alcune davvero divertenti: “sport”, “animali”, “film preferiti”, “hobby”… 😉

ph. credits: Bruno on Flickr 

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