coraggio e storytelling
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Coraggio! C’è lo storytelling

Certo, perché ce ne vuole di coraggio per raccontarsi.

Succede che mio nipote Francesco prende la mia storia professionale e la mette su un foglio di carta, con le matite colorate, ed ecco cosa ne viene fuori.

Un Macs dalla testa rotonda e bella liscia, elegantissimo e con le scarpette rosse. Molto fashion. Usa la sua sedia rossa fiammante con le rotelle perché “si muove molto”, il computer è sulla scrivania accanto ad un porta matite e ad una “cosa” (suppongo il mouse, ma gli chiederò conferma…) che serve per lavorare. Fondamentale sono la macchinetta del caffè e le tazzine.

Ho parlato poco con Francy del mio lavoro, l’hanno però fatto mia cognata Laura e mio fratello Andrea, gli hanno detto che lavoro con le storie e con le aziende. Gli hanno consegnato una storia che io ho consegnato a loro. Lui l’ha presa e ci ha messo del suo, inventandomi elegante, con un sedia che mi porta dove voglio e appassionato di caffè.

Una delle mie missioni è quella di continuare a rispondere alla domanda: “cosa fai?”, consegnando una parte della mia storia.

In realtà la domanda che mi fanno più frequentemente è: “ma sai che non ho ancora capito che lavoro fai?”. Ma questa è un’altra storia, che poi vi racconterò… 😉

Una risposta veloce alla domanda è:

Aiuto le aziende a capire che ognuna di loro ha un pubblico che vuole partecipare alla loro storia.

Con le dovute proporzioni ho fatto quello che 16 aziende “coraggiose” hanno realizzato con altrettanti artisti contemporanei, nell’esperienza Art for Excellence. I creativi sono stati chiamati a narrare a loro modo, con il loro filtro l’eccellenza di imprese Piemontesi, ne sono usciti racconti meravigliosi. Guardate qui: http://www.artforexcellence.it/opere-2016/

E voi? Cosa ne dite di provare a consegnare la vostra storia professionale, non raccontare: c-o-n-s-e-g-n-a-r-e, facendo in modo che qualcuno la interpreti, la filtri, la faccia diventare sua?

Chiedetevi spesso “chi è quel qualcuno?” Perché, spesso, la chiave di una buona narrazione è tutta nella risposta a questa domanda…

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