Fantozzi storytelling
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Come è umano lei

Dire che Paolo Villaggio, con il personaggio di Fantozzi, abbia fatto storytelling è giusto? La mia risposta è sì. Assolutamente sì.

E voglio condividere con voi almeno tre idee.


Come è umano lei.

Una delle frasi che più spesso ho ripetuto per imitarlo. È usata dal ragioniere per dire quanto, in realtà, il mega direttore di turno non lo sia.  L’idea di raccontarsi in modo umano dovrebbe essere un must per le aziende, per tutte le aziende. Più che altro si dovrebbe comunicare focalizzandosi su di un pubblico di persone, prima ancora che di consumatori, target, clienti.

Pensare alla parte umana significa concentrarsi sui valori, vero punto di contatto tra azienda e pubblico, anche (e soprattutto) per le storie di business.


Fantozziano

Cliccate qui (poi tornate a leggere però…). Il termine “Fantozziano” è finito nel vocabolario della lingua italiana. Ci è finito dopo qualche tempo rispetto all’uscita dei film, quando tutti hanno cominciato ad usarlo per definire una propria situazione: nel lavoro, nella vita, nel tempo libero.

Chi, qualche volta, non si è sentito un po’ ragionier Fantozzi nella sua vita?

Senza nulla togliere al fenomeno “petaloso” e all’intento della maestra, per Fantozziano, nessuno ha scritto all’accademia della Crusca per creare un neologismo. A mio avviso, è stato un processo diverso, arrivato dal basso, si è diffuso in modo capillare tra le persone. Come un bel racconto.


La megaditta

Forse è voluto o forse no, ma la megaditta dove il Ragionier Ugo Fantozzi “subisce” non ha un nome preciso. Però è rappresentata perfettamente da tutti i colleghi e superiori che la popolano: il ragionier Filini, il geometra Calboni, la signorina Silvani, i vari ‘duca conte’ e ‘megadirettore galattico’. Ognuno con le sue caratteristiche, peculiarità e storie.

Mi vengono in mente alcune domande:

  • Per il racconto interno: Chi sono i miei colleghi? I miei collaboratori? Quanto incidono sulla identità dell’azienda? Quanto sull’immagine dell’azienda?
  • Per il racconto esterno: Con chi vuole parlare il mio pubblico? Con quale figura professionale vuole interagire? In che modo?

E la vostra megaditta, come si racconta? 

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